POMODORO


LA SEMINA

La semina in campo si può operare con seminatrici tradizionali o di precisione. Nelle semine con seminatrici tradizionali si utilizzano circa 2 Kg/ha di seme, cioè un quantitativo di circa 5 volte superiore a quello effettivamente richiesto. Successivamente si interviene con il diradamento per ottenere l'investimento consigliato.
Nelle semine di precisione, invece, il seme viene posto a distanza predefinita, rendendo pressochè superfluo il diradamento. In terreni soggetti a crosta superficiale o ad attacchi di insetti, con la semina si possono registrare delle fallanze. Attualmente la pratica della semina diretta è stata quasi completamente abbandonata per passare al moderno trapianto (90% dell'investimento italiano).

 

La semina in vivaio

La semina in vivaio viene effettuata in funzione del momento del trapianto.
Si inizia a seminare verso i primi di marzo con la varietà precoci e si continua con i medi e i tardivi.
Si calcola di seminare circa il 10 - 15% in più per ottenere un investimento finale di circa 33000 piante per ettaro.
Il seme inserito negli alveoli viene messo in serre dove resta per circa 35 - 40 giorni con una temperatura che varia tra i 25 e 30 gradi, ed un tasso di umidità molto alto. All'altezza di circa 10 - 12 cm la pianta è pronta per essere messa a dimora tramite il trapianto.

 

Il trapianto

Il trapianto grazie all'avvento delle moderne trapiantatrici consente:

E' una tecnica in continua evoluzione, l'investimento, può variare a seconda della varietà e al sesto d'impianto, dalle 25 alle 35 mila piante l'ettaro.
Si effettua dalla metà di aprile, fino alla seconda, terza decade di maggio.
La durata del ciclo produttivo varia tra 90 e 120 giorni in funzione della varietà e della tecnica di coltivazione.


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